01 – Il Creativo

Il Creativo
Il Creativo

Creativo: che significa, per tutti noi, essere creativi? Chiaramente ognuno da un proprio senso, per quanto simile, al termine.

Per me, essere creativi, vuol dire sapere estrarre dal cilindro, quando sembra non esserci rimasto, li in fondo, proprio nulla, qualcosa che ci tiri fuori dalle peste: indifferentemente dall’ambito a cui affibbiamo questa definizione. Quindi può essere per lavoro, per divertimento per sopravvivere e così via!!

La meditazione spesso richiede che siamo creativi, sebbene non nel senso classico del termine: dipende dal tipo di meditazione che stiamo facendo. Se quella focalizzata allora la creatività viene utile per muoverci da un punto focale, in là; mentre se siamo più avvezzi alla meditazione a-focalizzata allora la creatività, direi, che è quasi fondamentale.

Qualunque metodologia usiamo, la creatività serve a permetterci di seguire i nostri pensieri, risalirne la corrente per capire da dove il pensiero ha origine, e seguirlo lungo la sua strada per capire dove, questo pensiero, ci porta.

Si è portati a pensare che la creatività sia un dono dei bimbi, ed in più tarda età solo degli artisti: nulla di più sbagliato direi. Una vita matura, senza creatività, sarebbe da suicidio per mancanza di stimoli!! È la creatività che ci porta a studiare modi alternativi di fare sempre le stesse cose; e questo vale sia per le cose più semplici sia per quelle più complesse.

Senza di essa, saremmo delle semplici macchine che ripeteremmo all’infinito sempre le stesse cose: sarebbe una vita truce da vivere, almeno, per me, lo sarebbe di certo! Già la vita dei nostri tempi tenta di imporci un modus operandi piuttosto piatto, se poi non avessimo la creatività come vivremmo il più semplice dei gesti come alzarsi ed andare in cucina a farci un caffè? Pensateci: quante varianti di percorsi, e modi avete sviluppato, negli anni, per fare la mattina, appena svegli, sempre le stesse cose? La stessa cosa vale per tutte le altre che farete, dal micro al macro operare quotidiano.

Senza creatività, un percorso mattutino sarebbe all’incirca questo:

  • Sveglia alla stessa ora.
  • Stesso numero di passi per raggiungere, facendo sempre lo stesso percorso, la cucina.
  • Esattamente sempre gli stessi gesti per preparare la caffettiera.
  • Stessi gesti per prendere la tazzina, il piattino, il cucchiaino e zucchero.
  • Stessi identici gesti nel prendere la caffettiera dopo gli stessi minuti esatti di esposizione al fornello, stesso percorso dal piano della cucina alla tazzina dove versereste, sempre nello stesso modo, ed aggiungendo la stessa quantità di zucchero, girando il cucchiaino lo stesso numero di volte sempre nello stesso verso.
  • (già qui vi sta prendendo l’ansia eh ???)
  • Stessi movimenti per finire il caffè, andare a lavarsi, vestirsi, infilarsi le scarpe, prendere la valigetta, le chiavi di casa.
  • Stesso giro di controllo della casa per verificare che tutte le finestre e le tapparelle siano nella esatta posizione di tutti i giorni prima di uscire di casa.
  • Contate sempre gli stessi numero di gradini per arrivare all’uscita della palazzina, lo stesso numero di passi per arrivare alla fermata dell’autobus/metropolitana che sia.
  • Alla fermata sempre la stessa gente che come voi ripete immancabile tutti gli stessi giorni gli stessi atti.
  • Arriva il solito autobus con la stessa gente di tutti i giorni: studenti in transito verso le rispettive scuole, altre persone che, come te, stanno andando al lavoro.
  • Leggete sempre le solite X righe nuove del romanzo che leggete tutti i giorni andando a lavorare dal vostro ebook reader o dal vostro cellulare o tablet.
  • Arrivate, ed insieme alla stessa gente di tutti i giorni, vi preparate a scendere.
  • Raggiungete il vostro posto di lavoro, incontrate sempre le stesse persone che vanno verso gli stessi uffici con gli stessi documenti in mano.
  • Raggiungete la vostra postazione di lavoro e…. Interruzione del ciclo.

Beh me lo auguro per voi: se ad una scrivania faceste sempre lo stesso lavoro, tutto i giorni, allora sì che ci sarebbe da considerare seriamente una fuga in qualche paese del terzo mondo per cambiare qualcosa; ma un operaio meno fortunato di te invece continuerà a ripetere sempre le stesse cose anche al lavoro, perché fa il metalmeccanico e lavora in una catena di montaggio.

Però, e fortunatamente, le cose non stanno così: proprio la creatività fa in modo che sebbene facciamo sempre, più o meno, le stesse cose tutti i giorni, riusciamo a farle sempre in qualche modo diverso. Ed è questo che ci fa sopravvivere, altrimenti usciremmo pazzi in pochissimo tempo!!

La creatività non si vede solo in una bella scultura, o un bel dipinto, o leggendo un bel poema, la creatività ci permea ed accompagna, più o meno tutti i giorni, qualunque cosa facciamo, e spesso, senza nemmeno che ce ne rendiamo conto!

Dobbiamo imparare a capire e comprendere la nostra creatività: essa può manifestarsi in infiniti modi. A volte, addirittura, può apparire con un contrasto, netto, rispetto a come ci comporteremmo in condizioni ordinarie e dobbiamo saperla accettare.

Per assurdo l’accettarla, a volte, può essere piuttosto complicato; questo perché la creatività non segue i nostri, abituali, modi di pensare ed agire. Averne paura può portarci solo a limitare le nostre possibilità in quel determinato momento e, o, situazione.

Per cui ben venga l’essere creativi, e non poniamoci di fronte a questa realtà con occhio critico ne quando investe noi, tantomeno quando investe qualcuno che conosciamo.

Dobbiamo lasciarci andare ad essa, permetterle di farci vivere una vita meno monotona, con più stimoli, anche se arrivati, magari all’eta di 50 anni, ci suggerisce di provare qualcosa di nuovo e totalmente diverso da quello che abbiamo sempre fatto.

Secondo alcuni antichi filosofi, la creatività, viene addirittura indicata come una specie di elisir di lunga vita… perché non approfittarne allora??

 

 

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